ECCO COSA PREVEDE L’ACCORDO-CETRIOLO SULL’IMMIGRAZIONE RAGGIUNTO AL VERTICE DI BRUXELLES

E’ previsto un impegno, su base volontaria, a una gestione piu’ condivisa dei flussi dalla libia – ok a nuovi centri nei paesi europei per ospitare i migranti, ma anche questi “su base volontaria” – nessuna quota per i paesi europei che oggi non accolgono i richiedenti asilo.

Cosa cambia dopo il difficile compromesso sull’ immigrazione raggiunto al vertice di Bruxelles? Chi condurrà (se continueranno) i soccorsi in mare fin qui operati dalle navi delle Ong? Dove sorgeranno (se ci sarà il via libera dei singoli Paesi Ue) gli «hotspot» per l’ identificazione di migranti e richiedenti asilo? Quanti «Paesi terzi» accetteranno di ospitare le piattaforme di sbarco» extra Ue? E, infine, perché l’ Italia non si è accodata a Spagna e Grecia che hanno stretto un accordo separato con la Germania sui «movimenti secondari» richiedenti asilo?

Perché il presidente del consiglio Conte non si è accorto che è stato preso in giro dai suoi colleghi europei ed è uscito esultante dal convegno, convinto di aver ottenuto uno strepitoso successo?

Tutti nel governo hanno dichiarato che il vertice europeo è stato una fregatura e Conte ha firmato il documento finale condiviso con gli altri leaders europei, con il quale impegna il nostro Paese a varare una manovra punitiva del valore di 10 miliardi di euro.

Giuseppe Tanga