Le responsabilità del cittadino-elettore.

In democrazia la maggioranza ha sempre ragione e anche questa volta se la maggioranza degli italiani ha decretato che M5S e Lega debbano governare è giusto che lo facciano. Essi hanno proposto il loro prodotto politico, che gli italiani hanno accettato di acquistare. Ora i cittadini-elettori devono assumersi le proprie responsabilità per tale scelta: ciò si chiama democrazia. I cittadini-elettori devono sapere che i mercati non sono entità astratte, metafisiche ma sono strutture finanziarie che hanno in mano il nostro debito sovrano, cioè sono coloro che ci hanno prestato i soldi in questi anni e che hanno assicurato che il nostro paese continuasse a pagare stipendi e pensioni. È evidente che tale prestito prevede la restituzione del capitale maggiorato degli interessi. Mi spiego meglio: se una famiglia composta da 4 persone ha come entrate fisse mensili 1000 euro e ogni mese spende per vivere 1300 euro, nel tempo accumulerà un debito contratto con amici, parenti, sistema creditizio, non più sostenibile, non più rimborsabile se non cambia stile di vita. Ora il debito italiano è detenuto per 67% da soggetti stranieri, mentre, per il restante 33% è in possesso dei cittadini-elettori che lo finanziano acquistando obbligazioni, bot, btp, oppure in maniera indiretta finanziano il debito con le loro polizze assicurative. Risulta, pertanto, normale che i creditori desiderino essere rassicurati sul pagamento degli interessi, sulla restituzione del capitale prestato ed essendo azionisti di maggioranza del debito sovrano italiano, vogliono essere rassicurati sulle scelte economiche del prossimo governo, tali da garantire gli accordi già esistenti circa la restituzione di quanto prestato. Qualcuno mi dirà: cosa c’entrano le responsabilità dei cittadini elettori? Esse c’entrano perché votando quei partiti e i loro programmi hanno rotto un patto di solidarietà con i creditori, i quali avendo timore che le restituzioni dei soldi prestati non avverranno, stanno prendendo le opportune contromisure.
Quindi non siamo liberi di votare chi vogliamo? Sì lo siamo ma dobbiamo accettare di pagare una rata del mutuo più alta, dobbiamo accettare che forse lo stipendio o la pensione possa essere anche non pagato, dobbiamo accettare uno scenario tipo Grecia, la libertà ha un prezzo da pagare. D’altronde perché dovremmo avercela con chi ci ha prestato i soldi e aiutato nei momenti del bisogno? Se vogliamo riappropiarci della nostra libertà e scegliere serenamente chi votare dobbiamo cambiare stile di vita, come fare lo sappiamo tutti, ma non abbiamo voglia di farlo.