GLI EFFETTI DEL ROSATELLUM SULLA POLITICA ITALIANA.

E’ un fatto noto che il Movimento Futuro Italia non manifesti enorme entusiasmo per il cosiddetto “Rosatellum”, ovvero la nuova legge elettorale che dovrebbe condurre gli italiani al voto presumibilmente nel mese di Marzo dell’anno prossimo.
Abbiamo analizzato lo schema e le risultanze sono queste:
1. Non è la legge elettorale di cui ha bisogno il paese. All’Italia serve una legge che favorisca la formazione di maggioranze di governo. Viste le condizioni in cui sono i partiti, questo significa un sistema fortemente maggioritario.
2. E’ senza preferenze e perpetua i nominati.
3. In ogni caso, la notte delle elezioni non sapremo chi governerà il Paese.
4. Inevitabili le larghe intese con conseguenze paradossali.
5. Come si potrà fare il governo? Con chi? Berlusconi riuscirà a convincere Salvini ad entrare in un esecutivo in cui c’ è il Pd? Renzi proverà a portare Bersani in una coalizione in cui c’è anche Berlusconi?
6. Il Rosatellum può finire davanti alla Consulta ed essere dichiarato incostituzionale? Pare di sì se qualcuno si prende quest’onere. Infatti, due sono gli spunti che offrono il fianco a ciò ossia: la questione del trasferimento automatico, pro quota, alle liste che li appoggiano, dei voti dati ai soli candidati nei collegi e l’altro meccanismo, per cui l’ elettore che vota un partito al proporzionale vede il suo voto trasferito al candidato comune nel collegio, il quale magari è di un altro partito che l’ elettore non ha alcuna intenzione di votare.

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