L’Europa e il rischio di una nuova Jugoslavia

L’Indipendentismo Catalano e la cattiva gestione del governo centrale di Madrid hanno fatto capire al mondo ancora una volta la debolezza delle istituzioni europee.
Ieri in Europa si è consumata una tragedia, facendo toccare alle istituzioni europee il punto più basso dai tempi della sua costituzione. È ormai da due anni che diciamo che l’Unione Europea va rifondata mettendo al centro una visione politica di ampio respiro e non solo una visione economica; la cattiva gestione dei flussi migratori, la mancata presa di coscienza e di azioni verso quei paesi che hanno eretto muri, i vari indipendentismi regionali che anche in Italia fanno sentire la loro voce rischiano di trascinare il continente in una balcanizzazione che vent’anni fa portò alla guerra jugoslava. Noi siamo contro gli indipendentismi regionali, Essi rappresentano una visione miope del mondo, alimentata della cultura del proprio orticello. l’Europa non potrà mai riconoscerli, ma è pur vero che qualunque forma di espressione democratica di protesta non può essere repressa nel sangue. Non è immaginabile pensare in un’economia globalizzata la Catalogna indipendente, il Piemonte libero, la Lombardia autonoma, il Veneto secessionista, sono economie che da sole sarebbero spazzate viain pochi mesi. Come possibile pensare di sopravvivere in un mondo dove operano economie come quelle cinesi indiane statunitensi. È pur vero che queste economie Rregionali sono trainanti nei propri paesi ma qualcuno probabilmente dimentica il contributo che lo Stato centrale ha dato per arrivare a questo traguardo.