IL MOVIMENTO FUTURO ITALIA: LA VERA NOVITA’ POLITICA CON AUTENTICO IMPEGNO CIVILE

Con l’approssimarsi pressochè dovunque, non solo nei comuni con meno di 5000 abitanti, ma anche in quelli per i quali è previsto il doppio turno (con l’eventuale ballottaggio), si assiste ad una moltiplicazione di liste civiche. Non è difficile capire quale sia la ragione principale che è alla base di questo fenomeno.
In una fase, quale è quella attuale, nella quale la credibilità dei partiti tradizionali è letteralmente precipitata, si fa a gara per intercettare almeno una quota dell’antipolitica attraverso la strategia della lista civica. Dobbiamo però fare chiarezza su un equivoco di fondo che ha ormai pervaso la società italiana.
Civico non è l’opposto di politico. E’ l’opposto (o almeno è diverso), rispetto a quella formalizzazione della politica che è data dallo Stato e dalle sue istituzioni, ivi compresi in prima linea i partiti politici.
La società civile non è un luogo di neutralizzazione dei conflitti, non è uno spazio “pacifico”, privo di contraddizioni, non identifica affatto un livello in cui non si debbano operare delle scelte.
In altre parole, essa non coincide con la negazione della politica come confronto e scontro fra posizioni contrastanti, ma all’opposto riconduce la conflittualità alle sue basi originarie, di carattere economico e sociale. Rispetto ai temi che le future amministrazioni comunali dovranno affrontare – dall’immigrazione alla sicurezza, dal degrado delle periferie ai servizi sociali, dal trasporto pubblico all’utilizzo del suolo – una lista potrà dirsi autenticamente civica non proclamando una pretesa (oltre che impossibile) “neutralità”, non ostentando la propria mancanza di “colore” politico, ma esattamente al contrario dichiarando esplicitamente e analiticamente le proprie opzioni, e su esse chiedendo il consenso dell’elettorato.
Ecco perché Il Movimento Futuro Italia rappresenta la novità politica più importante e potenzialmente dirompente di questo scorcio di storia politica italiana, perché rappresenta l’evoluzione su scala nazionale dell’esperienza delle autentiche liste civiche, che fondano la loro forza sulla partecipazione attiva alla vita politica e amministrativa delle migliori risorse umane e professionali che ogni territorio esprime.
Per un duplice ordine di considerazioni. Anzitutto per il metodo: la scelta di procedere alla costruzione di un organico e analitico programma politico volto, alla soluzione dei problemi del nostro Paese.
In secondo luogo, colpisce la presenza attiva di molti giovani, abitualmente (e per ragioni ben comprensibili) sordi ai richiami della politica tradizionale, e qui invece pronti a spendersi con grande slancio e generosità, la presenza attiva di molte donne che rappresentano in diverse regioni la maggioranza degli aderenti e soprattutto la partecipazione di imprenditori, liberi professionisti, esponenti del mondo accademico e della cultura, lavoratori dipendenti che rendono il Movimento Futuro Italia un’organizzazione civica trasversale a tutte le rappresentatività sociali.
Potrà sembrare esagerato, ma il laboratorio politico del Movimento Futuro Italia quale inclusione di tutto il civismo nazionale è il primo e più coerente tentativo di venir fuori positivamente dalla crisi di sistema e dal fallimento dei tentativi fatti per reagire ad essa.
Il futuro politico del nostro Paese si gioca in larga misura sulle possibilità di successo di esperienze come la nostra, nel metodo, negli obiettivi e nei valori proposti.

18342247_675897999279296_5518549902122275864_n